GRUPPO DI STUDIO: L’intervento in età evolutiva. Anno 2019

GRUPPO DI STUDIO: L’intervento in età evolutiva. Anno 2019. La costruzione dell’identità in età evolutiva: “Influenzo ergo sum”.

Descrizione

GRUPPO DI STUDIO

La costruzione dell’identità in età evolutiva

“Influenzo ergo sum”

Il gruppo di studio Asvegra “L’intervento in età evolutiva” è attivo dal maggio 2010 e fin dalla sua fondazione ha costruito percorsi di riflessione su alcuni aspetti di criticità nel lavoro in età evolutiva con l’obiettivo generale di sviluppare delle considerazioni teorico/cliniche secondo il modello psicoanalitico e gruppoanalitico ai fini di individuare possibili modelli d’intervento in età evolutiva.

Per il 2019 l’ argomento del lavoro del Gruppo, in sinergia con il tema trattato dai seminari Asvegra sulla relazione tra psicopatologia e nuove tecnologie, ha per titolo: “Influenzo ergo sum e si svilupperà in base ad alcuni interrogativi che il gruppo si è posto:

  • Nell’era dell’iperconnessione cosa e come viene promosso o non promosso lo sviluppo identitario?

  • Cyberbullismo: come l’aggressività viene giocata attraverso le nuove tecnologie e come può o non può essere elaborata ed integrata nell’identità in essere del bambino/adolescente?

  • Come si gioca ai tempi di Istagram, Youtube lo strutturarsi dell’identità di genere? Come i “like” possano definire un “Falso Sé”? Che spazio può esserci allo sviluppo del desiderio?

  • Le difficoltà del genitore nel delimitare e quindi promuovere il passaggio dal “Influenzo ergo sum” al “Cogito ergo sum”;

  • Come cambia il lavoro dello psicoterapeuta in età evolutiva con questi pazienti interconnessi? E come si modifica il nostro setting? (per esempio il tipo di giochi usati nella stanza di terapia, l’uso a volte diverso dei test proiettivi);

  • Come si sviluppa il gruppo dei pari: reale vs. virtuale.

Presentazione del Gruppo

Il Gruppo è stato fondato dal dr.Maurizio Salis e altri soci ASVEGRA e nei suoi primi anni ha lavorato sul tema de “La cura della rete” focalizzandosi su specifiche problematiche:

  • la complessità e criticità nella gestione della presa in carico di situazioni complesse;

  • la strutturazione degli interventi in ambiti istituzionali, nel confronto tra il pubblico e il privato;

  • la strutturazione dei rapporti con i pazienti e con i genitori, attraverso la definizione di spazi, tempi e confini adeguati, con l’interrogativo ulteriore sul come ci si struttura se si lavora in un ambito privato;

  • gli interrogativi sui riflessi istituzionali nelle prese in carico;

  • la presa in carico nel confronto tra interventi con strutturazione più consolidata e la possibilità di flessibilità e originalità in interventi specifici e progettuali all’interno di una presa in carico più ampia e articolata;

  • il limite come contenitore e definitore di progettualità e obbiettività (nel senso degli obbiettivi ma anche nel senso di una struttura chiara, condivisa e riconosciuta).

Nel 2014 il tema dei limiti è entrato in risonanza e dialogo con i temi del corpo e del linguaggio, con il titolo che abbiamo dato al percorso: “I limiti, il corpo e il vocabolario”, dove centrale è stata anche la possibilità dell’individuazione di un vocabolario specifico per dialogare su questi argomenti nel gruppo di lavoro come per dialogare/incontrare i nostri pazienti nel momento del confronto con i limiti. Il limite nelle relazioni familiari, tra figli e genitori, e le difficoltà, spesso l’incapacità, di stare dentro lo spazio dei limiti, dell’interiorizzazione come dell’inscrizione dei confini e del limite nella psiche e nel corpo, in una vasta area che riguarda i disturbi del comportamento, appunto psichici e corporei.

Nel 2015 il progetto si è declinato intorno al concetto di alfabetizzazione emotiva, con la necessità di riflettere rispetto alle situazioni dove diventa necessario saper utilizzare il linguaggio e il vocabolario delle emozioni e degli affetti per permettere ai nostri pazienti spesso in difetto in questa possibilità, l’occasione di poter dialogare tra i tumulti del mondo interno e l’incontrarsi con l’esterno nelle varie possibili coniugazioni e rappresentazioni, cercando di trasformare in pensabilità gli affetti non pensabili e non tollerabili.

Nel 2016 il gruppo ha sviluppato ulteriormente l’area dei limiti e dell’alfabetizzazione emotiva, all’interno di un percorso che ha cercato di orientare il lavoro su come la pensabilità e l’alfabetizzazione emotiva potessero essere costituiti dall’incontro con i limiti e nell’incontro con i limiti, come anche riflettere su cosa voglia dire Limite nel lavoro analitico quando si parla di setting, e quanto la tematica del limite ha a che fare con la creazione dei setting, quindi anche del lavorare istituzionalmente orientato, che si tratti del lavoro con i bambini piuttosto che con gli adolescenti o i genitori.

Vista la sempre maggiore necessità di porre attenzione all’influenza e alle interazioni (e alle possibili reciproche conseguenze) tra il lavoro clinico, la teoria e la riflessione sul sociale allargato, per il 2017 il gruppo ha approfondito il tema del legame che diventa violento e come il gruppo (terapeutico e non solo) possa diventare uno strumento di aiuto o di blocco. A tal proposito il tema della violenza è stato trattato anche dal convegno nazionale COIRAG 2017 “La violenza dei legami”, dove il gruppo ha presentato una relazione dal titolo: “La violenza che fa trauma. L’impensabilità degli affetti in età evolutiva” pubblicato successivamente sulla rivista “Gli Argonauti”.

Grazie alle riflessioni fatte negli anni passati sul tema generale “Pensabilità e alfabetizzazione emotiva: l’incontro con i limiti e la relazione dentro i limiti”, il gruppo si è interrogato su come le varie tematiche affrontate siano elementi fondanti nella strutturazione dell’identità. Come sostiene Neri (2006), l’identità, o meglio le identità, sono concepite come processi di trasformazione e costruzione nelle relazioni con l’alterità.

In questa cornice, dal 2018 abbiamo aperto un nuovo percorso di lavoro dal titolo: “La costruzione dell’identità in età evolutiva”, dove all’interno di questo tema generale abbiamo affrontato: “La costruzione dell’identità di genere in età evolutiva: rapporto fra corpo-identità, identità di genere, identità – aggressività”.

Metodologia: Presentazione e discussione di aspetti teorici e/o casi clinici in grande gruppo.

Sede: Sede di Asvegra/Coirag –Via S. Lucia 42- 35139 Padova

Il Gruppo si svolge di lunedì con cadenza mensile dalle 21.10 alle 23.10.

Di seguito il calendario che abbiamo definito:

  • 14 Gennaio 2019
  • 11 Febbraio 2019
  • 11 Marzo 2019
  • 15 Aprile 2019
  • 13 Maggio 2019
  • 10 Giugno 2019
  • 16 Settembre 2019
  • 07 Ottobre 2019
  • 11 Novembre 2019
  • 16 Dicembre 2019

Per informazioni contattare il Coordinatore: Dott.ssa Paola Ceccon, psicologa clinica-psicoterapeuta psicoanalitica, socia ASVEGRA, membro del Comitato scientifico di Asvegra Provider Standard e Docente Scuola di Specializzazione in psicoterapia I.R.E.P.

Verrà fatta domanda di accreditamento ECM se ci sarà un numero minimo di 5 richieste. L’accreditamento partirà da marzo.

Adesione entro il 10 febbraio 2019 a: segreteria@asvegra.it e per conoscenza anche al coordinatore del gruppo di lavoro: pceccon@hotmail.it .

Quota di partecipazione da versare con bonifico bancario entro 15 gg dopo la data di inizio: IBAN: IT19N0306912118100000011717– Causale: Gruppo età evolutiva.

  • 50,00€ senza ECM/ 100,00€ con ECM per i Soci Asvegra
  • 70,00€ +IVA senza ECM/ 150,00€ +IVA con ECM per i Non-Soci
  • 10,00€ +IVA per allievi COIRAG, tirocinanti e specializzandi

SI AVVISA DI NON PROCEDERE ALL’ISCRIZIONE E AL PAGAMENTO PRIMA DI AVVENUTA CONFERMA DA PARTE DEL COORDINATORE DI GRUPPO.

Per informazioni, contattare la coordinatrice del gruppo di lavoro: pceccon@hotmail.it

Dott.ssa Paola Ceccon, psicologa clinica-psicoterapeuta psicoanalitica, socia ASVEGRA, membro del Comitato scientifico di Asvegra Provider Standard e Docente Scuola di Specializzazione in psicoterapia I.R.E.P.

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